Come ci si protegge da Wannacry?

Il ransomware wannacry ha piegato centinaia di aziende e di enti in tutto mondo, creando ingenti danni, infettando circa 200.000 computer. Si poteva fare qualcosa per evitare danni così ingenti? Come ci si protegge da attacchi simili? La nostra attività e la nostra privacy sono al sicuro?

Cosa è un Ransomware?

Un ransomware è un tipo di malware che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto da pagare per rimuovere la limitazione. Alcune forme di ransomware, come ad esempio Wannacry, bloccano il sistema e cifrano i file dell’utente chiedendo di pagare un riscatto, normalmente tramite BITCOIN, per riportare i file cifrati in chiaro. Nati in Russia, gli attacchi con ransomware sono ora diffusi in tutto il mondo. L’ultimo e il più famoso è Wannacry.

L’attacco è concluso?

No, wannacry continua a mietere vittime ed ogni giorno nascono temibili varianti (quasi dei fork) e dei fake che fanno credere al malcapitato di essere di fronte a wannacry (un modo facile per dei malintenzionati di raccimolare qualche soldo da poveri utenti).

Come ci si protegge da Wannacry?

E’ fondamentale mantenere i propri pc Windows aggiornati. Soprattutto è fondamentale aver eseguito l’aggiornamento di sicurezza MS17-010 del 14-03-2017. E’ altresì importante mantenere aggiornato il database del proprio software antivirus.

Se la propria configurazione di rete lo permette, disabilitare sul proprio PC il servizio SMB e RDP (che permettono la condivisione dei file in reti windows e le connessioni di Desktop Remoto) Non aprire mai mail sospette e non cliccare in nessun caso su link sconosciuti e non attendibili.

Non permettere l’esecuzione di Macro su file Office non conosciuti.

Eseguire il backup dei propri dati su supporti fisici che non siano solo in cloud o in rete, e che comunque che non utilizzino il protocollo SMB per la condivisione in rete.

 

       Scritto da Manuel Sira, CEO Radix Srls

Sito web: Radix

Condividi:Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn