How it feels to be a Spoker? – Alessandra

Benvenuti nella nostra chiacchierata con Alessandra di Ikigai.
Lei è dolcissima e ci ha dedicato volentieri del tempo per conoscerla meglio.

Interessata sin da giovanissima ai viaggi, è riuscita a trasformare in una vera e propria professione questa sua passione. Sarà che in tutto ciò che ci ha raccontato emerge la sua incredibile voglia di crescere, di fare, di migliorare, di scoprire.
Ma non vi diciamo altro. Non vi resta che leggere.

– Ciao Alessandra, ti posso fare qualche domanda?
– Certo! Vieni, vieni siediti!

– Qual è la tua professione?
– Domanda difficile. In realtà non esiste un termine specifico. Non mi definisco una travel blogger.
Quello che faccio è curare i miei siti con informazioni sempre aggiornate e selezionate sulle destinazioni che conosco meglio. Per ora ho un sito sul Giappone, uno su Barcellona e uno su Londra. Ma ho già tanti altri progetti per la testa che non vedo l’ora di realizzare. Primo su tutti un nuovo sito tutto dedicato alla Sardegna!

– Quindi sei una Copywriter? Ti occupi esclusivamente di scrivere contenuti?
– Oh, no! Per fortuna il mio lavoro non si svolge completamente davanti ad un pc! Le informazioni di viaggio come itinerari, i consigli su dove alloggiare, quali mezzi di trasporto prendere, dove mangiare sono studiati da me nei minimi dettagli grazie ai frequenti viaggi che faccio che mi permettono di rimanere sempre aggiornata e di proporre solo il meglio ai miei lettori.

– Quali aspetti preferisci del tuo lavoro?
Adoro la possibilità di essere creativa. Vedi prima facevo la commessa, in un negozio di cartucce per stampanti. E quello che mi mancava di più erano gli stimoli, la possibilità di crescere professionalmente, di non smettere mai di imparare. Credo sia questo ciò che amo di più del mio lavoro e dei viaggi: stare a contatto con gli altri, con persone diverse da me è una cosa che mi arricchisce infinitamente.

Stimoli, creatività, crescita. Il coworking sembra proprio il posto adatto a te e alla tua personalità!
– Sì, adoro stare in mezzo al mondo e avere la possibilità di confrontarmi. Un ambiente di questo tipo incentiva e incoraggia la mia voglia di nuove idee! E poi perché no, anche l’abbattimento dei costi, rispetto ad avere un ufficio privato, è un fattore che ha condizionato la mia scelta di lavorare in uno spazio condiviso.

– Allora ti chiedo: come ci hai trovati e come mai hai scelto HUB/SPOKE?
– Ho fatto una prima ricerca online e ho visitato anche altri spazi di coworking, ma sinceramente non li ho trovati nelle mie corde. Alcuni erano troppo bui, mentre quando sono arrivata qui ho notato la luminosità degli spazi, e subito a pelle ho apprezzato la disponibilità dello staff e degli altri coworkers – oh scusa, volevo dire Spokers! Ho fatto una scelta istintiva, lo devo ammettere, ma non mi sono sbagliata!
Adoro la posizione centrale dello spazio, e quel brusio di idee e professioni che si mischiano insieme rendendo l’aria frizzante e vivace.

– Progetti per il futuro?
Sicuramente continuare a scrivere, ad imparare e a scoprire il mondo!