How it feels to be a Spoker? – Simone

Oggi abbiamo chiacchierato con Simone di MagazzinoSottocosto.
Doveva essere un post di arrivederci ma per fortuna i casi della vita a volte ci riportano indietro, ad un luogo e a delle persone che ormai chiamiamo casa.
E’ quello che affiora dalle parole del nostro Momo, che qui ha trovato non solo un ufficio accogliente ma una vera e propria famiglia.
Questa è la sua storia!

– Ciao Simo! Hai voglia di fare quattro chiacchiere?
– Anche sei! *ride*

– Parlami un pò di te e del tuo lavoro.
– Sono una persona molto socievole e di bella presenza. Il mio numero è 347…
Dai lo sai che scherzo! Sono Simone Lolliri, ho 37 anni e gestisco MagazzinoSottocosto: un negozio online di mobili in arte povera.

– I mobili sono un prodotto un pò particolare da vendere online, mi sbaglio?
– Hai proprio ragione! Ancor oggi le persone preferiscono toccare il prodotto con mano prima di acquistare, soprattutto in questo settore. Ma le sfide sono qualcosa che apprezzo molto, sia nella vita che nel lavoro. Sono ciò che alla fine ti dà più soddisfazione! E’ il bello del mio lavoro, arrivare a far sentire ai clienti il calore umano, riuscire a conquistare la loro fiducia come se non ci fosse distanza, come se fossimo faccia a faccia.
I miei clienti poi hanno un età abbastanza elevata quindi le difficoltà, come puoi immaginare, aumentano notevolmente. Pensa però che sono riuscito a concludere una vendita con un acquirente di 83 anni!

– Quindi ti piacciono le sfide, la vendita e il contatto con i clienti. Ma raccontaci un po’ come sei arrivato ad avere un’azienda tutta tua.
– Fammi fare memoria, sai ho una certa età! *sorride*
La verità è che la mia famiglia si è sempre occupata della vendita di arredamento, ma in negozi fisici o tramite esposizioni temporanee. Io ho voluto continuare su questa strada ma mettendoci del mio. Hai detto bene, la vendita è qualcosa che mi viene da dentro, in maniera molto naturale. Ma un’altra mia passione è sempre stato il web. Sin da adolescente mi è subito stato chiaro che la direzione da intraprendere per mettermi in proprio fosse quella. Quindi ho unito le due cose e ta-dan nel 2015 è nato il mio E-commerce!

– Come mai hai scelto di rimanere a Cagliari?
– In effetti avrei potuto seguire il mio sito da qualunque parte d’Italia. Anzi sarebbe stato probabilmente più facile aprire un’azienda di questo tipo al nord. Ma sai com’è: io sono di Cagliari, e questa è la mia terra. Volevo creare qualcosa che funzionasse, qualcosa di valore qui a casa mia.

– Perché hai scelto di lavorare in un coworking?
– Sono una persona che non ama stare al chiuso, e lavorare da casa stava iniziando a starmi un po’ stretto. Così un po’ per caso nel 2017, ad una fiera, ho visto uno stand di H/S. Ed eccomi qui!

– Fai parte della nostra community da ormai due anni. Allora ti chiedo: cosa ti ha portato a rimanere dei nostri?
– Del nostro coworking… posso dire nostro vero? Perché ormai lo sento anche mio.
Qui sono nate delle amicizie davvero importanti per me. Non scherzo quando dico che tra coworkers o meglio Spokers si è creata un’atmosfera, un calore che per me è come quello di una vera famiglia. Qui mi sento a casa. Ed è un piacere per me venire a lavorare tutti i giorni.
Durante il mio tempo qui, inoltre, sono nate interessanti collaborazioni e sinergie con diversi professionisti. Quindi per me la community è un valore aggiunto veramente importante e prezioso!
Adoro anche gli spazi, sono ampi e ben diversificati: questo mi permette di non sentirmi chiuso tra quattro mura e di poter cambiare spesso location, così da lavorare in maniera più serena ed efficace.

– Quanti complimenti Simone, ci fai arrossire! Grazie per averci scelto e per continuare a farlo ogni giorno.
Ah dimenticavo: Buon Compleanno! Ci vediamo stasera per festeggiarlo tutti insieme!
– E’ esattamente questo che intendevo! Sentirsi a casa anche a lavoro. Grazie ragazzi!