How it feels to be a Spoker? – Tomaso

Ritorna la rubrica per conoscere meglio i nostri coworkers Spokers.

Oggi è il turno di Tomaso Sciola.

Tomaso è sempre super impegnato e si divide tra laptop, tablet e smartphone, ma lo fa in maniera così naturale che sembra non faccia nessuno sforzo.
Trova subito un momento per chiacchierare con noi, come se fosse solito ad aggiungere appuntamenti alla sua già fitta agenda.

Ciao Tomaso, ti posso fare qualche domanda per il nostro blog?
– Certo, dimmi tutto! *chiude tutti i suoi dispositivi e ci dedica completa attenzione*

– Raccontami un po’ di te: chi sei, cosa fai…
– Volentieri! Sono Tomaso, vengo da San Sperate e mi occupo principalmente di 3 cose.
1. Sono un funzionario della Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale e mi occupo di supportare le imprese nella ricerca di finanziamenti.
2. Sono, inoltre, presidente della Fondazione Pinuccio Sciola che si impegna nella conservazione e valorizzazione delle sue opere e nell’organizzazione di eventi e attività culturali con lo scopo di creare un ambiente stimolante e interessante nell’abito delle arti.
3. Sono, infine, anche socio unico e amministratore di Art & Tourism SRLS: società turistico alberghiera che al momento possiede un’affittacamere a Villasimius.

– WOW. Mi sembrano tre cose molto distanti e diverse tra loro! Come sei arrivato ad occupartene? Qual è il punto d’incontro?
– Il mio lavoro in Banca deriva dalla mia passione, è un sogno che inseguo sin da piccolo ed è ciò che ha guidato i miei studi e le mie scelte accademiche.
Per quanto riguarda la fondazione, è un’eredità che ho ricevuto e che mi fa piacere continuare a curare. Io non ho un animo da artista, ma la mia preparazione in ambito economico è molto utile nell’organizzare eventi culturali o nella ricerca di bandi e fondi pubblici, spesso siamo avvantaggiati grazie a questo, grazie a ciò che faccio come professione. Ed ecco il primo punto d’incontro.
Nella mia terza attività, invece, il mio intento è quello di investire in un settore importante in Sardegna e in qualche modo farlo favorirlo e farlo crescere facendo impresa. Si tratta sempre di far girare l’economia e di curarsi nel nostro territorio. Ed ecco un’ulteriore punto di contatto.

– Ora inizio a capire un po’ meglio. Sembra che tutto sia complementare a questo punto!
– Assolutamente! La mia preparazione professionale mi permette di gestire meglio le mie attività e di renderle più competitive. In ogni ambito che seguo, inoltre, curo delle relazioni sia lavorative che personali che mi permettono di muovermi meglio e di fare più facilmente rete con personalità importanti e competenti, ovviamente anche grazie al nome di mio padre. E’ una continua contaminazione: a più livelli e verso differenti direzioni.

– Ecco spiegata tutta la frenesia che intravedo nella tua postazione!
– Sì, è tutto molto impegnativo! Però che dire? Mi appassionano tante cose, e sinché dura continuerò a dedicare il mio tempo a fare ciò che mi piace!

– Ultimissima domanda: come sei arrivato qui in H/S e come ti trovi?
– Conoscevo la struttura già da qualche anno, e come ho avuto la necessità di uno spazio tutto mio per lavorare – in casa non se ne parla! – sono venuto a visitare il coworking. Mi è piaciuto subito, ed eccomi qui! Ho apprezzato fin dall’inizio la luminosità degli ambienti, una caratteristica per me essenziale per lavorare in maniera efficiente! Inoltre adoro l’aria molto giovane che si respira, la flessibilità degli spazi, perfetti per la mia strumentazione leggera, e anche i costi si sono rivelati convenienti.
L’unica pecca, se così si può dire, è la posizione centralissima! Impossibile trovare parcheggio!