How it feels to be a Spoker?

Benvenuti nella nostra nuova rubrica dedicata all’elemento più importante della nostra community: gli Spokers.
Insieme scopriremo chi sono, cosa fanno, e qual buon vento li ha fatti arrivare qui in Via Roma 235.
Intervista dopo intervista sarà chiaro qual è l’ingrediente che accomuna tutti qui all’HUB/SPOKE, ma non vi spoileriamo nulla: non vi resta che leggere!

Oggi abbiamo chiacchierato con Amitai, uno dei nostri Spokers nuovi di zecca.
Alto, biondo, occhi azzurri dietro ad un paio di occhiali. Abbiamo parlato come sempre un po’ in inglese e un po’ in italiano, mischiando le lingue come se non ci fosse nessuna differenza, nessuna distanza. Ci ha raccontato un pò di sè e di come la vita a volte cambi i nostri piani e ci porti esattamente dove dovremmo essere… almeno per il momento!

Ciao Amitai, ti posso rubare cinque minuti?
– Sure, tell me.

Parlami di te: chi sei, da dove vieni, di cosa ti occupi.
*ride* Ok, wow. Allora mi chiamo Amitai, ho 32 anni e vengo da Israele. Al momento mi occupo di trading in cripto valute.

Quindi di preciso cosa fai?!
E’ un pò come in borsa. La mia azienda mi permette di comprare e vendere, e così aumentiamo i profitti.

Cosa ti piace del tuo lavoro?
Mi piace essere indipendente, non avere orari e poter lavorare da qualsiasi parte del mondo.

Ti piace viaggiare quindi?
Oh sì! Nella mia vita ho viaggiato tanto sia per lavoro che per seguire la mia famiglia, sin da quando ero piccolo.
Ho vissuto in Francia, in UK, a Barcellona, ad Amsterdam e per un breve periodo in Sud America, a New York e a Los Angeles.
Per dieci anni ho avuto diversi negozi in giro per il mondo, vendevamo prodotti di cosmesi soprattutto per un target femminile.

WOW. E cosa ti ha spinto a cambiare totalmente ambito lavorativo?
Il lavoro mi piaceva tanto: viaggiavo, ero indipendente. E avevo la possibilità di conoscere e formare tante persone. Mi sentivo in grado di aiutare e far crescere i miei dipendenti. Era un lavoro molto stimolante, ma ad un certo punto ho capito che non volevo passare il resto della mia vita a guadagnare solamente per pagare le tasse. Era troppo dispendioso. E poi adesso ho una bambina. Le mie priorità sono cambiate.

Hai intenzione di fermarti qui a lungo, quindi? Come mai hai scelto proprio Cagliari?
Mia suocera è di Cagliari, ecco perché sono finito qui. *sorride*
Ma questa città mi piace veramente tanto. Il sole, il cibo, il mare. E’ un bel posto per mettere su famiglia, mi piace l’idea che la mia bambina cresca qui. Ho viaggiato abbastanza per il momento!

Hai ragione, Cagliari è davvero bellissima! Ma ora sono curiosa: come mai un coworking e come mai il nostro?
Avevo bisogno di un posto tutto per me per lavorare. Avendo una bambina piccola ho immediatamente escluso la possibilità di farlo da casa. Ho subito pensato ad uno spazio di coworking e ho trovato voi.
Devo dirti la verità: vi ho scelto perché è il primo coworking che ho trovato online, e il primo in cui mi hanno saputo rispondere in inglese, che non è poco. Poi mi sono trovato bene e ho pensato: perché cambiare?
Dell’HUB/SPOKE mi piacciono gli spazi che sono davvero confortevoli sia per lavorare che per fare una pausa;
le persone, lo staff e gli altri Spokers, sono sempre molto gentili e disponibili con me, e si respira un’aria molto tranquilla e piacevole. Inoltre i prezzi sono molto vantaggiosi!

Domanda scomoda. Hai parlato solo delle cose che ti piacciono qui all’HUB/SPOKE, quindi ti chiedo: cosa vorresti cambiare o migliorare?
– Oh, coffee. Absolutely coffee. You have to get a better coffee machine, please!